Comprimere JavaScript: ne vale la pena?

3 agosto 2007 at 09:54 Lascia un commento

Se guardiamo il peso, sì. Per fare un esempio, si passa facilmente da 100k a 40k, che non è affatto male visto che si sta andando in direzione di script sempre più corposi per merito di AJAX. Facendo una svogliata ricerca su Gooogle e facendo qualche rapido test, ho deciso che il miglior compressore è il Packer di Dean Edwards. Ma c’è qualche svantaggio?

Uno. Il problema della compressione JavaScript è la manutenzione: bisogna sempre conservare una doppia versione dello script, comprimerlo ogni volta e testarlo, perdendo tempo nel sistemare banali errori dovuti dalla compressione (ad esempio dopo ogni “}” bisogna mettere un “;”)

La soluzione più semplice, e a mio avviso la migliore in assoluto, è ibrida: comprimere le librerie e non comprimere gli script da noi creati. Ma che noia comprimere ogni volta la nuova release di Prototype e Scriptaculous!! Per fortuna esiste qualcuno che s’è preso la briga di farlo al posto nostro, creando queste valide alternative:

Esistono anche le versioni compresse di altri frameworks AJAX: cercatele, usatele e non ve ne pentirete!

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Links, onclick e void(0) Link ad una popup funzionante anche con JS disabilitato

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